Sono passati quasi 5 anni dal giorno in cui ho iniziato l’esperienza politica di consigliere regionale pugliese, trascorsa con molti di voi, proprio perché ho sempre cercato di coinvolgere quante più persone possibili, portandole con me in Consiglio Regionale o nei vari appuntamenti, per spiegare le mie proposte di legge e far conoscere da vicino il lavoro che ho svolto come portavoce del M5S in regione Puglia.

Raccontare significa soprattutto dare un senso ad un’esperienza e lo farò esprimendo quello che penso, frutto di convinzioni maturate insieme ai tanti cittadini che ho incontrato e con cui ho parlato in questi anni di lavoro. Raccontare d’altronde è sempre stato il miglior modo per trasferire ad altri la propria evoluzione.

Far parte di un’istituzione in cui si prendono decisioni importanti per la vita di tutti è per me una grande opportunità per portare avanti idee e valori in cui ho sempre creduto.

La mia vita in una parola: Energia

Se dovessi descrivere con una parola la mia vita sceglierei la parola ENERGIA. L’energia è la parola chiave di tutto.

Ho sempre desiderato creare un mondo fatto da energia pulita, per poter soddisfare tutti i bisogni umani senza inquinare, senza causare danni alla salute e al nostro pianeta.

Quando parlo di energia non mi riferisco solo all’energia del sole, ma anche alle tante forme di energia che sprechiamo o non utilizziamo bene, come ad esempio l’energia dei giovani.

Viviamo in un Paese in cui c’è tanto da fare ma allo stesso tempo abbiamo tanti giovani e meno giovani in cerca di un lavoro.

Sono convinto che una società per funzionare ha bisogno di cittadini che hanno diritto ad accedere ad adeguate opportunità.

Ecco perché, oltre a puntare su un nuovo modello economico basato su energia pulita, libera e distribuita in modo capillare, bisogna fare in modo che i progetti di vita delle nuove generazioni abbiano terreno fertile per trovare piena realizzazione.

Solo coniugando questi due obiettivi principali sarà possibile migliorare il benessere di tutti.

Prima di diventare Portavoce M5S al Consiglio regionale pugliese

Se la mia parola chiave è ENERGIA è perché nella vita mi sono occupato sempre di ottimizzare l’uso dell’energia. Sono nato il 26 gennaio 1976, sposato con Cristina e padre di Alessandro di 7 anni e Beatrice di 2 anni.

Laurea e dottorato di ricerca

Mi sono laureato in Economia e ho conseguito un master universitario annuale post-laurea in Gestione del Risparmio e un dottorato di ricerca in Sistemi Energetici e Ambiente nella facoltà di Ingegneria dell’Università del Salento, diventando un esperto di pianificazione energetica ed ambientale e di sistemi di efficienza e uso razionale dell’energia.

Pubblicazioni e docenze

In questi anni ho realizzato diversi libri, articoli scientifici e studi di pianificazioni, alcuni dei quali hanno anche ottenuto dei riconoscimenti importanti.

Durante il dottorato ho avuto la fortuna di conoscere un docente che mi ha dato sempre fiducia e mi ha insegnato la cosa più importante: credere in me e nelle mie idee.

Sono stato anche io docente in diversi master universitari in cui ho conosciuto tanti studenti preparati e da cui è nata la mia attenzione verso le loro legittime aspettative.

Incarichi lavorativi

Prima dell’incarico di consigliere regionale ricoprivo il ruolo di Energy manager dell’Università del Salento.

Ho progettato diversi interventi di efficientamento energetico ed uso delle fonti rinnovabili, rendendo l’università del Salento una fra le prime al mondo per percentuale di energia pulita prodotta nel proprio campus, grazie all’installazione di una rete di parcheggi fotovoltaici.

In questo video alcuni dei progetti che ho realizzato nell’Università del Salento.

Le attività nel Consiglio Regionale pugliese

Fare il portavoce nel M5S richiede una grossa attività di ascolto. Servono pazienza e spalle larghe perché la maggior parte delle volte si tratta di un confronto con la parte di cittadini più delusa della politica italiana.

Un lavoro complesso che comporta anche ascoltare i cittadini nei loro momenti di angoscia, insicurezza, sofferenza e tensione. Non è facile trovare una soluzione per tutti.

Servirebbe tanta solidarietà e comprensione in una comunità che spesso non è pronta o non ha strumenti sufficienti per gestire la rabbia e la paura. Serve anche tanta responsabilità e preparazione per indirizzare i cittadini verso i servizi pubblico presenti o del privato sociale, affinché si possano superare le condizioni di disagio e ansia, ed eventualmente di chiusura, diffidenza, risentimento e sfiducia che si sta vivendo.

Ho dedicato questa legislatura non solo a risolvere piccoli problemi ma anche a costruire un impianto normativo che lavorasse in maniera sinergica per risolvere molti dei problemi più importanti della nostra regione:

Foto di un convegno con Antonio Trevisi è Riccardo Fraccaro
Antonio Trevisi con Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

Attualmente, oltre ad essere portavoce regionale, sono componente anche del Team del Futuro dei facilitatori nazionali e ricopro la carica di vicepresidente della commissione Ambiente nel Consiglio Regionale della Puglia.

Ecobonus al 110%

Come Facilitatore nazionale del M5S collaboro con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro sulle misure nazionali del Reddito Energetico e del Super Bonus 110%.

Maggiori informazioni su questi provvedimenti sono pubblicate sul sito www.110per100.it

La mia prima proposta di legge: Rifiuti Zero

Ritornando al lavoro svolto in consiglio regionale la prima legge che ho presentato è sui Rifiuti Zero.

Una proposta innovativa sull’economia circolare che promuove interventi volti al contenimento della produzione dei rifiuti e al loro recupero.

Maggiori dettagli nell’articolo su Rifiuti Zero.

Reddito Energetico

Se sui rifiuti ho dovuto incamerare una grossa delusione, su un altro importante provvedimento sono riuscito a spuntarla e mi riferisco alla Legge Regionale sul Reddito Energetico (legge regionale 42 del 2019).

La Puglia è la prima regione al mondo che prevede uno strumento che consente ai cittadini di ottenere impianti solari gratuiti (ma anche micreolici, in caso di residenza in zone in cui ci sia un adeguato presenza di vento).

La legge intende promuovere un modello diffuso di generazione dell’energia e mette insieme una misura di contrasto alle povertà e sviluppo delle energie rinnovabili.

Leggi di più sulla legge per il Reddito Energetico in Puglia

La Moneta Complementare

Un’altra proposta di legge che ho presentato e che ritengo fondamentale per riprendere in mano alcuni strumenti di politica monetaria che abbiamo perso con l’introduzione dell’euro è la proposta di legge sulla Moneta Complementare.

Purtroppo l’iter di approvazione di questa legge è stato ostacolato da alcuni consiglieri ed è stata un’occasione mancata, proprio perché in questo periodo di emergenza Covid-19, questa misura avrebbe consentito di aiutare la Puglia, dando un aiuto concreto alla nostra economia.

Si tratta di una misura che avrebbe potuto dare sollievo a chi vive, lavora e produce in Puglia, ma dopo esser stata approvata una prima volta in commissione, ha incontrato l’opposizione di alcuni consiglieri in Consiglio ed è tornata in Commissione dove sono state ascoltate le associazioni di categoria che hanno espresso parere positivo.

Auspico che presto venga riconvocato in Consiglio anche con le necessarie misure di sicurezza per approvare questa proposta che ha delle indubbie ricadute positive per il territorio.

Leggi di più sulla Moneta Complementare

Car Sharing

Un’altra mia proposta di legge che è stata appovata recentemente nel Consiglio regionale pugliese è quella sul Car Sharing.

La legge promuove la mobilità sostenibile e condivisa nei comuni pugliesi.

In particolare, il provvedimento, attraverso l’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali, cerca di fidelizzare l’utenza all’utilizzo del car sharing elettrico.

Infatti, l’introduzione di misure che contribuiscono a creare una stabile infrastruttura per la ricarica di veicoli alimentati ad energia elettrica ad uso collettivo può favorire l’accettazione da parte degli utenti di tale forma di trasporto e stimolarne la domanda.

Leggi di più sul Car Sharing

Un Piano per i cambiamenti climantici

Si parla tanto di movimento Friday for future ma è paradossale che la mia legge sui Cambiamenti Climatici che prevede che la Regione si doti di un Piano di adattamento ai Cambiamenti Climatici non sia stata ancora approvata.

Questa proposta ha l’obiettivo di individuare attraverso la definizione di una strategia e di un Piano le vulnerabilità rispetto ai cambiamenti climatici, in particolare, nei settori dell’agricoltura e dell’uso del suolo, dell’energia e delle risorse idriche, della pianificazione delle infrastrutture e dell’edilizia, dei trasporti, dei rifiuti per indirizzare le scelte politiche regionali verso una strategia climatica che renda la nostra Regione sempre più resiliente, cioè capace di adattarsi ai cambiamenti.

Il Governo regionale è, infatti, il livello più adeguato per affrontare il cambiamento climatico in quanto responsabile dello sviluppo delle politiche che hanno il maggiore impatto sul clima.

Per raggiungere questi obiettivi, la proposta di legge individua sia azioni di mitigazione per ridurre le emissioni di gas serra e l’uso di fonti fossili ed incentivare l’efficientamento energetico, le fonti rinnovabili e le misure di risparmio della risorsa idrica; sia interventi di mitigazione e adattamento agli effetti causati dai cambiamenti climatici attraverso la definizione di una Strategia e di un Piano.

Mentre la Strategia è finalizzata a delineare gli scenari climatici della Regione e a definire gli obiettivi verso cui tendere, il Piano si focalizza sulla selezione e descrizione delle azioni prioritarie da rendere operative nel breve e medio periodo.

Scambio di energia fra le Comunità

Oltre al Reddito Energetico anche una mia seconda legge è stata approvata nell’ultimo anno di legislatura del Consiglio regionale pugliese ossia quella sulla Promozione dell’istituzione delle comunità energetiche, per superare l’utilizzo delle fonti fossili, diffondendo la produzione e lo scambio di energia da fonti rinnovabili.

Grazie alla proposta il singolo utente, autoconsumatore di energia, potrà scegliere di condividere l’energia rinnovabile in eccesso, creando tanti piccoli poli di distribuzione tali da fare concorrenza ai grandi distributori nazionali.

In questo modo, case, uffici e stabilimenti produttivi e fonti rinnovabili saranno connessi tra loro e in grado di gestire gli scambi e i flussi energetici.

La proposta prevede l’istituzione, tramite la volontaria adesione di soggetti pubblici e privati, di comunità che hanno l’obiettivo di gestire un sistema energetico locale senza finalità di lucro, per svolgere attività di produzione e distribuzione energetica in base alle mutualistiche esigenze della comunità.

I Comuni dovranno farsi carico di proporre la costituzione della comunità energetica, attraverso la predisposizione di protocolli di intesa. Viene individuato un obiettivo di efficienza delle comunità energetiche: le stesse, in quanto produttrici di energia, mantengono la loro qualifica se annualmente la quota dell’energia prodotta destinata all’autoconsumo da parte dei membri è non minore del 70% del totale.

Le comunità energetiche dovranno redigere un bilancio energetico e predisporre un documento strategico che individua le azioni che la comunità intende adottare ai fini dell’efficientamento e della riduzione dei consumi.

Detto documento rappresenta uno strumento di valutazione delle azioni adottate dalle comunità, in quanto la Regione, nel caso in cui la comunità non raggiunga gli obiettivi individuati, non erogherà le forme di sostegno previste.

Altri provvedimenti, le mozioni nel Consiglio regionale pugliese:

  • Fattore di pressione per impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti con riferimento ai criteri localizzativi degli impianti di trattamento e di smaltimento dei rifiuti. La mozione intende introdurre il c.d. “fattore di pressione”, che ha l’obiettivo di integrare i criteri localizzativi già fissati per gli impianti di smaltimento, trattamento e di recupero dei rifiuti introducendo un parametro di carico “rifiuti/territorio” specifico per evitare l’eccessiva concentrazione di impianti con i relativi impatti nelle porzioni di territorio regionale già fortemente compromesse in termini ambientali e di salute pubblica. Tale ulteriore criterio localizzativo intende perseguire livelli di tutela più elevati. Tra l’altro, tale prescrizione si lega alla tutela della salute in quanto, come sostenuto dal Consiglio di Stato, se l’ulteriore compromissione di un’area sotto il profilo ambientale è, in tesi, idonea a creare anche pericolo per la salute umana, è più che doverosa la previsione di misure che impediscono tali effetti: ciò persegue un valore prioritario, direttamente tutelato, ovvero la tutela della salute e non interferisce, se non indirettamente, con la libertà di impresa garantita. La mozione rispondere all’esigenza di garantire equità e uniformità nella distribuzione degli impianti di trattamento e discarica nonché di consentire maggiore equilibrio in relazione ai disagi affrontati dalle popolazioni che risiedono nelle aree interessate. La proposta applica il fattore di pressione anche ai procedimenti di ampliamento di discariche esistenti, di aumento della capacità di trattamento di impianti esistenti oppure di modifica ad una tipologia di discarica di categoria superiore.
  • Bandiera Lilla. La mozione presentata impegna la Giunta a predisporre ogni azione utile per aderire al progetto “Bandiera Lilla” al fine di dare sostegno al “turismo disabile”. La “Bandiera Lilla” costituisce un’attestazione per i Comuni che promuovono il turismo disabile con particolare attenzione alla disabilità motoria, visiva, uditiva e alle patologie e intolleranze alimentari. La Bandiera funge da supporto per favorire l’incrocio tra la domanda di turismo accessibile e inclusivo e l’offerta di servizi di accessibilità alle strutture ricreative, museali, ai teatri, alle spiagge e alle attrezzature sciistiche da parte dei disabili da parte dei Comuni. Tra i principali requisiti da rispettare vi sono:
    • la comunicazione e l’informazione (versione accessibile del sito internet, informazione su strutture in grado di ospitare persone con disabilità, informazioni sull’accessibilità e fruibilità dei principali monumenti, musei ecc.);
    • l’accessibilità e la fruibilità (accesso alle spiagge, alle aree verdi, progetti per accompagnare in mare persone con disabilità motoria, prossimità dei parcheggi per disabili alla principali attrattive culturali della città, progetti per facilitare la fruibilità della città da parte dei turisti con disabilità).
    • Il progetto, quindi, favorisce il turismo delle persone con disabilità e incentiva la realizzazione di aree turistiche adeguatamente attrezzate per i soggetti disabili.
  • Adesione all’iniziativa #PFC (Plastic Free Challenge) promossa dal Ministro dell’Ambiente. La mozione impegna la Giunta ad aderire all’iniziativa Plastic Free Challenge #PFC promossa dal Ministro dell’Ambiente per adottare provvedimenti utili al fine di liberare dalla plastica gli uffici del Consiglio regionale, della Giunta regionale, delle Agenzie regionali e delle aziende e società controllate o partecipate dalla Regione. Il 12 giugno 2018 infatti, nell’ambito della campagna #IoSonoAmbiente, il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, nel lanciare l’hashtag #PFC (Plastic Free Challenge), si è impegnato a rendere il suo dicastero Plastic free entro il 4 ottobre 2018 e ha rivolto agli altri ministeri, alle regioni, alle città metropolitane, ai comuni, agli enti pubblici l’invito a liberarsi della plastica.
  • Sono diversi gli interventi da attivare nell’ambito delle strutture del Consiglio e della Giunta regionale per ridurre il consumo di materie plastiche, ad esempio:
    • attraverso una campagna di informazione adeguata
    • la previsione di forniture biodegradabili nei servizi di ristorazione
    • il minore utilizzo di prodotti in plastica usa e getta
    • un’attenta raccolta differenziata.
  • Risulta necessario affrontare il problema della plastica anche con azioni concrete a livello regionale a cominciare dalle istituzioni pubbliche che per prime dovrebbero fornire esempi tangibili di adozione di buone pratiche e di comportamenti virtuosi per la riduzione dei rifiuti in plastica e impegnarsi a mantenere nel tempo tali buone pratiche.
  • Monitoraggio dei costi del ciclo integrato dei rifiuti. Proposta introdotta nella legge di stabilità 2018 che, al fine di verificare la congruità dei costi del ciclo di gestione dei rifiuti rispetto alla consistenza del servizio reso all’utenza in tutto il territorio regionale, prevede che i comuni devono trasmettere all’AGER copia della deliberazione di consiglio comunale di approvazione del Piano finanziario degli interventi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani, nonché copia della deliberazione di consiglio comunale di approvazione delle tariffe della TARI, applicate alle diverse categorie di utenze domestiche e non domestiche. È, inoltre, previsto che entro il mese di marzo di ogni anno, l’AGER presenta al Consiglio regionale e alla Giunta regionale e pubblica sul proprio sito internet una “Relazione sul Monitoraggio dei costi del ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani in Puglia” di cui tenere conto nella predisposizione e aggiornamento del Piano di gestione dei rifiuti solidi urbani.

Un’altra attività che voglio citare riguarda una serie di incontri per aiutare i comuni a redigere i progetti di utilità collettiva che servono a coinvolgere i beneficiari del RdC dal titolo “Progetti di Utilità Collettiva (PUC): scriviamoli insieme!”.

Un’occasione per creare un confronto per fornire informazioni e linee guida per l’attivazione dei Patti per l’Inclusione Sociale per i soggetti fruitori del Reddito di Cittadinanza e per la definizione dei Progetti di Utilità Collettiva.

I beneficiari del Reddito di Cittadinanza diventeranno nei prossimi mesi un’importante risorsa per tutti i Comuni.

Il Reddito di cittadinanza, infatti, prevede l’erogazione di un beneficio economico condizionato alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro da parte dei componenti del nucleo familiare maggiorenni, nonché all’adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale.

Tale percorso di accompagnamento prevede attività̀ al servizio della comunità, riqualificazione professionale, completamento degli studi, nonché altri impegni finalizzati all’inserimento nel mercato del lavoro e all’inclusione sociale.

Presentare e mettere a disposizione questi progetti ai Comuni ha rappresentato un modo concreto per lavorare per il nostro territorio.

Infine l’ultima attività che voglio citare sono i sopralluoghi negli ospedali e le mie interrogazioni che si sono rivelate in alcuni casi molto utili e incisive soprattutto per quanto riguarda la situazione dei Pronto Soccorso e l’attivazione dei posti letto per le lungodegenze in modo da garantire un numero maggiore di posti letto liberando quelli dei reparti per le urgenze e per il potenziamento dell’attività ambulatoriale, un progetto su cui ho lavorato per valorizzare le competenze presenti.

Gioie e delusioni

Oltre alla delusione di vedere importanti provvedimenti essere ingiustamente osteggiati per motivi politici, il ruolo di portavoce porta ad interfacciarsi con tantissime persone. Dopo cinque anni e migliaia di colloqui è facile capire chi ti contatta perché spinto da un interesse collettivo, oppure da un interesse personale legittimo o no.

James Freeman Clarke, predicatore e teologo statunitense diceva: “Un politico guarda alle prossime elezioni; uno statista guarda alla prossima generazione. Un politico pensa al successo del suo partito; lo statista a quello del suo paese.”

Personalmente non mi sento né un politico né ho l’ambizione di diventare uno statista, ma se devo caratterizzare la mia attività sicuramente il mio modo di operare riguarda l’interesse collettivo e il futuro dei nostri figli. Non ho mai seguito logiche clientelari.

Non avrei mai creduto che questo mio modo di fare potesse essere oggetto di delusione di una parte delle persone che mi hanno votato nel 2015, ma non mi importa perdere i loro voti. L’importante è il bene collettivo, non accontentare qualcuno per avere consensi facili.

Forse la cosa che mi rattrista di più sono gli attacchi strumentali: quelli che arrivano non per il lavoro che ho svolto ma perché qualcuno pensava che votandomi ne avrebbe ricavato un profitto personale.

Non ho idea da cosa sia mosso questo spirito negativo, ma spesso cerco di darmi una spiegazione:

  • Invidia per il ruolo che ricopro? Eppure passo molto tempo ad assorbire come una spugna tutto quello che non va nel nostro territorio. Niente viaggi o vacanze come potrebbero pensare in tanti

Motivi economici? Il lavoro non mi è mai mancato, e quando sono stato eletto ho rinunciato allo stipendio da Energy Manager che avevo all’Università, alla pensione agevolata prevista dalla Regione, una parte dello stipendio viene restituito e una parte lo usiamo per pagare i collaboratori e le spese della politica che ha dei costi elevati.

Alla fine se la politica si fa da vero pentastallato rimane uno stipendio normalissimo (molto meno di quello che uno pensa rispetto a chi ha fatto politica prima della nascita del M5S).

Fa male vedere qualche amico a cui volevo bene allontanarsi senza motivo, ma alla fine mi sono rassegnato pensando che non era un vero amico se ha ragionato in questo modo.

Spesso cerco di fare autocritica, ma non credo di esser cambiato nonostante il ruolo di consigliere regionale. La mia vita è molto umile, fatta di piccole cose, un orto e qualche lavoro a casa di fai da te.

Ma allo stesso tempo ho conosciuto tantissime nuove persone, mosse da uno spirito positivo e innovativo molto simile a quello che sento dentro.

Non finirò mai di ringraziare le persone che mi hanno voluto bene ma anche chi mi ha criticato perché mi ha spinto a mettermi in discussione e se ho fatto o riuscirò a fare qualcosa di buono è solo grazie a tutti voi.

Antonio Salvatore TREVISI

Per maggiori approfondimenti puoi scaricare le mie proposte di legge, interrogazioni e comunicati dal Sito web del Consiglio regionale