Cosè?

La moneta complementare è uno strumento alternativo al credito bancario.

Essa mette le imprese in condizione di scambiarsi beni e servizi senza l’intermediazione di denaro.

In altre Regioni in cui il sistema della moneta complementare è stato implementato, sono migliaia le aziende che lo utilizzano traendo enormi benefici.

La moneta alternativa si sta rivelando così efficace che è nata una rete nazionale di circuiti di credito commerciale, 11 in tutta Italia.

Anche la Puglia non può perdere l’occasione di approvare la proposta di legge sulla moneta complementare.

Come funziona la moneta complementare?

Le imprese possono acquistare e vendere beni e servizi attraverso un sistema di compensazione di crediti e debiti commerciali a tasso zero.

Le aziende possono iscriversi al circuito e operare attraverso l’assunzione di crediti, da parte di chi vende, e debiti, da parte di chi acquista

Credidi e debiti potranno poi essere saldati rispettivamente con l’acquisto e la vendita di beni e servizi nello stesso circuito in un tempo successivo.

La moneta complementare è una delle monete del futuro, in grado di incidere nell’economia reale.

E’ rivolta in particolare ai piccoli imprenditori e liberi professionisti che acquistano e vendono beni e servizi all’interno del circuito.

Una moneta solidale e locale

La proposta promuove il modello dell’economia solidale nel sistema produttivo ed economico locale per rafforzare il legame con il territorio. Le aziende possono iscriversi al Circuito versando una quota annuale commisurata al proprio fatturato.

Per ognuna viene aperto un conto corrente presso la Camera di compensazione del circuito.

La transazione commerciale non si limita a un mero scambio di tipo bilaterale.

Essa infatti prevede l’assunzione di crediti, da parte di chi vende, e debiti, da parte di chi acquista, direttamente nei confronti dei molteplici partecipanti al circuito, che possono essere saldati rispettivamente con l’acquisto e la vendita di beni e servizi nello stesso circuito in un tempo successivo.

I saldi complessivi della camera di compensazione sono sempre pari a zero, per questo motivo il circuito non ha bisogno di riserve.

Con questo sistema è possibile effettuare operazioni che altrimenti non vedrebbero la luce per carenza di liquidità.

Tecnicamente la proposta di legge presentata da Antonio Trevisi prevede la costituzione, in forma sperimentale, di un circuito di compensazione regionale multilaterale e complementare.

A tal fine la Giunta, sulla base di appositi criteri direttivi, disciplinerà l’avvio della sperimentazione attraverso la preliminare individuazione, attraverso procedure ad evidenza pubblica, di un partner operativo.