Con Rifiuti Zero (in inglese Zero Waste) si indica una strategia di gestione dei rifiuti diffusa nel mondo, anche in Italia, da diversi anni.

“È fondamentale dare ai rifiuti un valore economico, per contrastarne l’abbandono e considerarli non più scarti ma risorse da riutilizzare”

La strategia dei Rifiuti Zero (Fonte Wikipedia) si propone di riprogettare la vita ciclica dei rifiuti considerandoli non come scarti, ma risorse da riutilizzare, come materie prime seconde, contrapponendosi alle pratiche che prevedono necessariamente processi di incenerimento o discarica, e tendendo ad annullare o diminuire sensibilmente la quantità di rifiuti da smaltire.

Per passare da un’economia lineare ad un’economia circolare, i rifiuti devono essere considerati una risorsa e a tal fine, la proposta punta alla diffusione della tariffa puntuale e promuove, su base volontaria, la riduzione della TARI da parte dei Comuni per le utenze che implementano buone pratiche di prevenzione, riuso e riciclo.

Tra le buone pratiche individuate rientrano, ad esempio:

  • L’utilizzo nei servizi di refezione pubblica di stoviglie biodegradabili e compostabili
  • La programmazione urbana dei Centri per il Riuso
  • L’installazione di stazioni di microfiltrazione dell’acqua pubblica
Intervista a Antonio Trevisi su Rifiuti Zero

Misure innovative per le utenze domestiche

La proposta di legge regionale sui Rifiuti promuove, inoltre, misure innovative per le utenze non domestiche quali:

  • Applicazione in via sperimentale del sistema del vuoto a rendere su cauzione
  • Installazione di “eco-point”
  • La promozione di negozi di alimenti e prodotti d’uso comune sfusi, senza imballaggio e/o a Km zero
  • Iniziative per ridurre lo spreco alimentare
  • Utilizzo di imballaggi biodegradabili e compostabili da parte delle attività di ristorazione per l’asporto degli avanzi di cibo o per il servizio di consegna a domicilio
  • Installazione di compostiere presso le attività operanti nel settore della produzione e della distribuzione alimentare.

Con Rifiuti Zero si incentiva il compostaggio domestico

Un’attenzione particolare è rivolta all’incentivazione delle pratiche di compostaggio domestico e di comunità.

La proposta introduce una sorta di “gerarchia del compostaggio” che, sulla base del principio di prossimità, favorisce il compostaggio domestico, quello di comunità e solo in ultima analisi il conferimento dell’organico negli impianti di compostaggio, al fine di evitare i problemi generati dai grandi impianti.

La pratica del compostaggio è anche promossa nell’ambito dell’iniziativa “Orti Pugliesi“.

La delusione: la maggioranza non ha approvato la proposta

Purtroppo anche se definita da molti una buona legge questa proposta non è stata approvata in Commissione.

Nel settore dei rifiuti la maggioranza in Regione non ha fatto nulla a parte proclami.

Mancano gli impianti pubblici e tutto quello che è stato promesso cinque anni fa oggi viene di nuovo riproposto ai cittadini, come se il tempo non fosse mai passato.

Evidentemente nel settore rifiuti ci sono grossi interessi e c’è chi non vuole sradicare alcuni equilibri che permettono grandi guadagni a pochi gestori.